Ecco un quadro aggiornato relativo alla situazione del “Testo Unico Edilizia” .
Cosa è stato approvato il 4–5 dicembre 2025?
È stato approvato un disegno di legge delega che dà al Governo il potere di riscrivere completamente il DPR 380/2001, creando un nuovo Codice dell’edilizia e delle costruzioni.
Le principali novità previste dalla delega approvata dal Consiglio dei Ministri includono:
Sostituzione integrale: del DPR 380/2001 con un nuovo Codice organico.
Riordino e semplificazione: di tutta la normativa edilizia, oggi frammentata e stratificata.
Riduzione dei titoli abilitativi a tre: CILA, SCIA, permesso di costruire.
Procedure più rapide e uniformi: tra Stato e Regioni, con maggiore chiarezza sulle competenze.
Integrazione: delle norme settoriali (antisismica, sicurezza, ecc.) in un unico testo.
Possibile sanatoria per lievi difformità edilizie: antecedenti al 1967.
Aggiornamento: delle norme sulla sicurezza delle costruzioni e sulla rigenerazione urbana.
È già in vigore?
No. Il provvedimento approvato il 4–5 dicembre non è una legge già operativa, ma una delega al Governo.
Questo significa che:
Il Parlamento deve approvare la delega, come qualsiasi disegno di legge.
Solo dopo l’approvazione parlamentare, il Governo avrà un certo numero di mesi per scrivere e adottare il nuovo Codice dell’edilizia.
Il nuovo Codice entrerà in vigore solo dopo la sua emanazione, non prima.
Le informazioni disponibili indicano quindi che si tratta dell’avvio dell’iter, non dell’adozione definitiva.
In sintesi
Cosa è stato approvato: un disegno di legge delega per riscrivere il Testo Unico Edilizia.
È già legge? No.
È in vigore? No.
Cosa succede ora: passaggio parlamentare e, dopo l’approvazione, decreti legislativi del Governo.
Obiettivo finale: un nuovo Codice dell’edilizia e delle costruzioni che sostituirà il DPR 380/2001.