Ricordo quella volta in cui una persona si trovò a grattarsi la testa davanti a un mucchio di terra che sembrava non finire mai. Aveva fatto tutti i calcoli: sapeva quanto terreno sarebbe venuto dallo scavo del giardino e aveva già contato mentalmente quanti camion sarebbero serviti per portarlo via. Tutto sembrava chiaro… almeno sulla carta.
Ma quando finalmente iniziarono a riempire i camion, si accorse che la quantità di terra era decisamente più abbondante di quanto avesse previsto. “Ma come è possibile?” si chiedeva, con le sopracciglia aggrottate. Aveva contato tutto con cura, aveva misurato, moltiplicato, diviso… eppure il terreno continuava a comparire come per magia.

Solo dopo un po’ gli venne in mente la spiegazione: la terra, appena scavata, è più leggera e più ariosa rispetto a quando è compatta nel sottosuolo. Una volta portata in superficie, “si srotola” un po’, occupando più spazio. In pratica, il volume aumenta, nel caso specifico di circa il 30% rispetto a quello che lui aveva calcolato.
La persona in parola scoppiò a ridere, un misto di sollievo e di imbarazzo. Tutti i suoi conteggi sui camion erano stati sottostimati per questa piccola, ma fondamentale, differenza. Alla fine, dovettero organizzare qualche viaggio in più, ma almeno aveva imparato una lezione preziosa: quando non si è del mestiere si commettono spesso errori!